Interruzione delle lezioni all’edifico 19 per eccedenza alunni

Oggi 05/10/2015, all’inizio dell’anno Accademico, è successo un episodio che poco giova all’immagine dell’ex facoltà di Scienze Politiche.

Durante la lezione di sociologia generale del prof. Lorenzo Ferrante per Relazioni Internazionali, tenutasi al polididattico (edifico 19) aula 1, dove erano presenti sia le matricole di 1° anno, sia gli iscritti al 2° anno del sopraddetto corso, in un’aula abbastanza affollata, i responsabili del personale amministrativo sono venuti ad interrompere la lezione e obbligavano gli studenti a firmare una circolare che sollevava l’amministrazione da ogni responsabilità in caso di furti o infortuni.

Nessuno dei presenti giustamente ha voluto firmare, dopo 5 minuti un’altra ragazza del personale amministrativo ha intimato agli studenti in eccesso di uscire dall’aula o la lezione sarebbe stata interrotta.  

Il buon senso, ha spinto il professore ad interrompere la lezione.

Questo disagio non riguarda solo Scienze politiche e relazioni internazionali, appartenente alla Scuola SUPC, ma anche scienze dell’amministrazione, organizzazione e consulenza del lavoro, appartenente alla scuola delle scienze giuridiche ed economico-sociali, che oggi specialmente hanno visto spostarsi una materia a secondo semestre aumentando per altro la mole di studio dei ragazzi.

Come i nostri coordinatori, la professoressa Giovanna Fiume per il corso di scienze politiche e relazioni internazionali e il prof. Alessandro Bellavista per il corso di scienze dell’amministrazione organizzazione e consulenza del lavoro intendono agire?

Cosa faranno le scuole per permettere a tutti noi studenti di frequentare dignitosamente le lezioni e non creare altri disagi?

Questi disagi per altro, ogni anno ci vedono protagonisti e, le scuole forti dei precedenti, non hanno arginato i problemi e di conseguenza questa storia si protrarrà ancora nel tempo.

Non possiamo più aspettare, abbiamo diritto ad essere considerati studenti come gli altri, con eguali diritti! 

Il nostro staff affronterà la vicenda in ogni sede possibile, non accettando altre scuse.